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Necessiti di un agoaspirato per  linfonodo collo?

A volte le tumefazioni al collo sono asintomatiche, altre volte possono dare dolore e sensazione di ingombro. È fondamentale valutare sintomi associati, quali difficoltà di deglutizione, abbassamento della voce, dolore, prurito (raramente), nonché sintomi tipici delle infezioni quali gonfiore, calore e rossore della zona, sensazione di malessere generale, stanchezza e febbre.

L’agoaspirato si esegue agevolmente presso strutture attrezzate per effettuare la puntura con tecnica sterile (ambulatori, reparti di ospedali, laboratori di analisi). Può essere eseguito senza anestesia, dal momento che comporta solo il lieve dolore della puntura con ago, oppure in anestesia locale, a seconda del tipo di ago utilizzato e della procedura adottata.

Dopo aver fatto stendere il paziente su un lettino, il medico localizza tramite ecografia la sede precisa in cui effettuare il prelievo, quindi disinfetta la cute e inserisce l’ago. L’agoaspirato per  linfonodo collo per l’aspirazione del liquido da esaminare può avvenire manualmente, per mezzo di una normale siringa, o collegando l’ago a un apposito aspiratore. La procedura può durare, a seconda dei casi, da pochi minuti a un quarto d’ora.

Al termine dell’esame il paziente può allontanarsi dall’ambulatorio autonomamente. L’esame è un po’ doloroso ma in genere il dolore è sopportabile. L’anestesia locale è consigliata nei soggetti particolarmente ansiosi.

Il materiale prelevato viene poi adeguatamente preparato e inviato ai reparti di anatomia patologica.

Per il linfoma l’approccio è principalmente chemioterapico. Per un linfonodo metastatico, prima di qualunque trattamento (chemioterapico, radioterapico e/o chirurgico) occorre effettuare gli esami necessari per identificare la sede da cui il tumore è partito e valutare se esistono metastasi a distanza.




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